Programma  di Arricchimento Strumentale Basic 

primo livello

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Modena -  15-16 giugno, 22-23 giugno, 30 giugno  2013

 

 Il PAS-B è un ampliamento del PAS Standard di Reuven Feurstein. Si basa sugli stessi principi teorici: la Modificabilità Cognitiva Strutturale e l'Esperienza di Apprendimento Mediato.

I sette Strumenti presentati nel primo livello sono parte di una serie più ampia che affronta problematiche diverse e potenzia tutto lo spettro delle Funzioni Cognitive. Rappresenta, in ogni caso, un programma completo indirizzato a:

1. bambini in età prescolare e dei primi anni di scuola primaria
2. giovani e adulti con speciali necessità di riabilitazione cognitiva

Gli strumenti della sfera emozionale si prestano ad essere utilizzati anche con preadolescenti, adolescenti ed adulti senza necessità riabilitative speciali, ricoprendo un ruolo a sé stante molto significativo ed innovativo che si integra perfettamente con il Pas standard.

Il pas basic riflette l'approccio attivo caratteristico dell'Apprendimento Mediato.
"Sappiamo" dice Feuerstein , "che i bambini arrivano in questo mondo con un ricco potenziale di risposta agli stimoli ambientali. Sappiamo anche che essi sviluppano questo potenziale sulla base delle loro capacità e della relazione con l'ambiente che li circonda. Tuttavia normalmente si ritiene che ciò avvenga fondamentalmente grazie ad un naturale processo di sviluppo scarsamente dipendente da fattori esterni" mentre il Programma si fonda sulla premessa che bisogna adottare un approccio attivo nei confronti dell'apprendimento e dello sviluppo, piuttosto che aspettare gli stadi naturali crescita. L'attività non solo facilita lo sviluppo e il potenziale di accelerazione, ma fa in modo che un ulteriore sviluppo abbia luogo, creando le premesse per una auto-regolazione dei processi di potenziamento.

Le ricerche in ambito neuroscientifico danno piena conferma a quanto l'approccio dello psicopedagogista israeliano afferma da decenni.

Allegati:
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Richieste implicite d'aiuto da parte dei bambini

Essere genitori non è facile per nessuno, a maggior ragione per chi ha figli con particolari esigenze educative. Nessuno insegna a fare il genitore e ci sono situazioni in cui il buon senso e la buona volontà possono non essere sufficienti.

Si può affermare, comunque, che i genitori conoscono meglio di chiunque altro i propri figli e hanno la capacità, il diritto ed il dovere di prendere decisioni per loro in campo educativo, almeno fino a quando i loro figli non saranno in grado di farlo da soli.

La possibilità di incontrare altri genitori, sotto la guida di una persona con esperienza in ambito educativo, favorisce lo scambio, promuove la comunicazione, abbassa il livello di ansia e crea una rete che rende le famiglie meno sole ad affrontare i propri problemi.

Essere in grado di osservare i propri figli e l’ambiente in cui vivono con rispetto, ma attraverso un occhio attento per programmare interventi consapevoli, aiuta i genitori nel loro arduo compito, anche promuovendo l’acquisizione di linguaggi e modalità operative che permetteranno una "conversazione" più approfondita con il referente. 

Ogni conversazione agisce su due livelli: la via alta e la via bassa: la via alta tratta con la razionalità, le parole e i significati. Ma la via bassa esprime una vitalità libera dalle forme che va al di là delle parole, cementando l’interazione attraverso un legame immediatamente percepito. La sensazione di essere sulla stessa lunghezza d’onda si basa non tanto su ciò che viene detto, quanto su questo legame emotivo inespresso, intimo e diretto.

Tale connessione sotterranea non dovrebbe essere un mistero: mostriamo sempre spontaneamente  le nostre impressioni su una determinata cosa attraverso le espressioni del visto, i gesti, lo sguardo eccetera. A un livello non del tutto consapevole portiamo avanti un continuo discorso silenzioso una specie di pensiero ad alta voce che consente all’altra persona di sapere cosa proviamo n ogni momento, comportandosi di conseguenza. durante una qualsiasi conversazione possiamo scorgere il minuetto emotivo in atto tra i due interlocutori nella danza di battiti di ciglia, rapidi gesti delle mani, espressioni facciali mutevoli, modulazione del ritmo del discorso, scambi di sguardi. Questo tipo di sincronia permette d creare un’armonia ed entrare in contatti: quando questo avviene, avvertiamo una risonanza emotiva favorevole con l’altra persona

Maggiore è la sincronia, più simili saranno le emozioni provate dai due partner, essa infatti crea una corrispondenza emotiva.

Daniel Goleman - INTELLIGENZA SOCIALE -  BUR Biblioteca Universal Rizzoli, Milano 2006

A volte la conversazione sotteranea ci sfugge perchè i messaggi impliciti della via bassa non sono per noi leggibili e, nonostante il profondo desiderio di comunicare ed essere di supporto si creano situazioni di attrito e sofferenza che alimentano il senso di inadeguatezza creando rabbia, paura e tristezza. Cercare i  dati impliciti favorisce lo scambio comunicativo e la relazione. 

 

 

 

Efficaci nella scuola di oggi

 

Dalla società contemporanea, caratterizzata dal paradigma della complessità, emergono bisogni formativi ed educativi molteplici ed  articolati a cui la scuola è tenuta a fornire risposte efficaci.

Ciò significa leggere ed interpretare necessità ed aspettative dei singoli e dei contesti sociali di riferimento, rispetto ai quali – tenuto conto di  vincoli e risorse – costruire ed offrire i percorsi formativi qualitativamente  più idonei. 

 

Alla scuola spettano pertanto compiti, funzioni, ruoli estremamente variegati e complessi in ambito relazionale, educativo, pedagogico, didattico, organizzativo  e valutativo. 

 

La nostra proposta si pone come obiettivo quello di offrire uno spazio/tempo di riflessione comune basata su conoscenze e  competenze che verranno condivise in maniera dinamica ed interattiva

  

OBIETTIVI

-           Avviare un percorso di autoanalisi e autovalutazione delle proprie competenze professionali

-           Orientare allo sviluppo della professionalità docente

-           Conoscere pensiero, pratiche e strumenti del metodo Feuerstein

-           Sperimentare la costruzione di possibili interventi in contesti educativi scolastici

 

Nuove prospettive riabilitative nella minorazione visiva e in situazioni di particolari esigenze educative tramite l’approccio Feuerstein

 

10 dicembre 2012

Museo della Comunità ebraica

via del Monte, 3 - Trieste 

 

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