Moshe Feldenkrais nasce nel 1904 in Bielorussia da famiglia ebrea. A quattordici anni lascia scuola e famiglia per emigrare tutto solo, unico ragazzo in un gruppo di adulti, in Palestina, allora occupata dagli inglesi.

Riprende gli studi ormai adulto; si laurea in Fisica applicata e in Ingegneria meccanica ed elettrica alla Sorbona di Parigi, dove diventa collaboratore di Frédéric Joliot- Curie nella ricerca delle particelle subatomiche.

Nel frattempo incontra Jigoro Kano, con cui inizio lo studio del judo, conseguendo, primo in Europa, la cintura nera.

Costretto a fuggire da Parigi nel 1940 si rifugiò in Inghilterra.

Nel 1942, a Londra, si trovò in una delle situazioni più critiche della sua vita. A seguito di vari traumi sportivi riportati al ginocchio doveva scegliere se camminare per il resto della sua vita con le stampelle o sedersi, forse definitivamente su una sedia a rotelle. La prognosi degli specialisti era scoraggiante: la probabilità di successo dell’intervento chirurgico era del 50%, ma in caso di fallimento si sarebbero drasticamente ridotte le probabilità di continuare a camminare. Valeva la pena sottoporsi a un rischio così grande? Possibile che non ci fossero altre soluzioni?

F. si accostò a questo dilemma con invidiabile determinazione, caratteristica del suo carattere, e con la peculiare comprensione del corpo umano e della scienza contemporanea.

Poteva F. applicare la sua conoscenza della fisica e del corpo umano alla ricerca di un sistema per riacquistare l’uso delle sue gambe?

F. decise di non sottoporsi all’intervento. In compenso cominciò a studiare neurologia, anatomia, biomeccanica e l’evoluzione del movimento umano. Sapeva che per continuare a camminare avrebbe dovuto trovare un modo di creare nuove connessioni neuronali tra il suo sistema nervoso e i suoi muscoli.

Dopo due anni di ricerche ed esperimenti la sua gamba funzionò di nuovo. Aveva messo a punto un metodo per migliorare il corpo attivando le naturali potenzialità del cervello e del sistema nervoso.

Ispirato dal suo successo personale, F. continuò ad esplorare il legame profondo tra mente e corpo e sviluppò centinaia di singoli esercizi destinati a fornire un accesso ai centri cerebrali preposti all’apprendimento del movimento.

Confrontò e sperimentò le sue nuove idee con amici e colleghi; né curò dolori, problemi muscolari e articolari e perfino le malattie neurologiche debilitanti. Aveva scoperto un nuovo straordinario approccio all’uso del corpo.

All’inizio degli anni ’50 ritorna in Israele dove insegna le sue scoperte a molte persone e anche a Ben Gurion, primo ministro e fondatore di Israele.

Fino alla sua morte, avvenuta nel 1984, tenne conferenze e corsi in tutto il mondo, insegnando a milioni di persone di tutte le età, razze e culture, sane e malate, come riprendere il loro sviluppo personale e a riconquistare libertà ed autonomia.